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giovedì 23 giugno 2016

Frozen party

È il cartone animato più bello degli ultimi 10 anni e ha conquistato i bambini di tutto il mondo per la storia dei personaggi e per la loro simpatia. Di cosa parlo? Naturalmente di Frozen, la storia delle sorelle Elsa e Anna, separate per amore. 

Tutte le bimbe da quando è uscito nelle sale non hanno fatto che adorare i costumi di Elsa e Anna e i loro accessori, tanto che praticamente ad Halloween e Carnevale il costume da Elsa è stato tra i più gettonati.

Per il compleanno della mia nipotina Angelica, fan sfegatata di Elsa, la sua mamma ha pensato di organizzarle un FrozenParty e io, nel piccolo, le ho dato una mano.

Per prima cosa ha cominciato con la creazione degli inviti, traendo spunto da pinterest e con cartoncino, velo azzurro e cristalli bianchi ecco cosa ne è venuto fuori:


Non solo un invito, ma un simpatico ricordo da utilizzare come segnalibro.

Dopodichè ha pensato di creare per le bimbe presenti delle coroncine come quella Elsa, utilizzando un foglio di spunga sottile blu, dei cerchietti celesti, glitter blu e dei cristalli.

    Naturalmente anche io l'ho indossata

Per i maschietti ha acquistato delle spade in gommapiuma.

Il locale della festa è stato addobbato con festoni di Frozen, e Olaf ed Elsa gonfiabili trovati su Amazon.com.

      I piatti li abbiamo trovati alla Conad

 
Per la torta, ha trovato ispirazione su Pinterest, realizzando poi, con l'aiuto della nonna una base di pandispagna al cioccolato e bianco farcita con ganache al cioccolato e ricoperta di crema al
burro celeste, su cui sono stati aggiunti fiocchi di panna e perline argentate di zucchero. All'interno di questa "gonna" è stata inserita una vera bambola Elsa (con le gambe ricoperte di cellophane) un ulteriore regalo per la festeggiata.

                       FrozenCake
La festeggiata assonnata dopo un pomeriggio di giochi e regali

Io, ho pensato di fare dei biscotti decorati di pasta frolla a tema Frozen (per il primo compleanno di Davide a tema "Il piccolo Regno di Ben e Holly" avevo fatto dei biscotti a forma di Gastone http://tinyurl.com/jyjcfna), ordinando delle cialde in ostia e colorante alimentare, che ho messo su dei biscottini tondi e poi in delle bustine trasparenti con un fiocchetto celeste

       ...ecco cosa resta di un biscotto di Olaf

I bambini sono stati intrattenuti con giochi e balli da due bravissimi animatori, che li hanno coinvolti e resi partecipi della festa per tutto il pomeriggio.

       ...Davide ha ballato con me e si è divertito molto

sabato 30 gennaio 2016

Downton style

La serie tv più acclamata degli ultimi tempi volge al suo termine, in realtà in Inghilterra la sesta ed ultima stagione di Downton Abbey è già andata in onda, stasera sarà la volta del pubblico italiano, che assisterà fino al 28 febbraio agli ultimi episodi della storia dei conti di Grantham su La5 (ore 21.10).

Io, che non riesco ancora a farmi una ragione dalla morte di Sir Mattew Crowley (l'attore Dan Stevens che lasciò il suo ruolo alla terza stagione), pur nutrendo delle remore sul prosieguo della serie senza l'amore della vita di Lady Mary (Michelle Dockery), mi sono affezionata e appassionata ugualmente tanto alla storia che ai personaggi, e saró molto triste quando finirà, ma tutte le cose belle, serie tv comprese, hanno un inizio e una fine.

Per questo motivo ho scelto di scrivere questo post, enumerando tutti i particolari e i dettagli che mi hanno colpita e mi lasceranno un ricordo indelebile di questo telefilm, prodotto dalla Carnival per Itv e CBS in Inghilterra.

Cominciamo dalla colonna sonora: accompagnati da un trascinante e melodioso pianoforte ripercorriamo le strade della campagna inglese attorno alla tenuta di Downton e facciamo ingresso direttamente nella casa, approdando nella cucina, punto nevralgico in cui si sviluppano le personalità dei servitori della casa. Insomma non sei più sul tuo divano di casa, ma vieni catapultato direttamente a Downton!

La storia, che si sviluppa dal 1912 al 1925 circa, è stata scritta dall'autore Julian Fellowes, con una dovizia  di particolari che non tralasciano nessun reale avvenimento storico del periodo, prima Guerra Mondiale compresa, anche se le storie dei protagonisti sono puramente casuali.

Lady Edith, lady Mary e lady Rose

Lo stile della serie è stato curato nei minimi dettagli, ho adorato nell'ordine: l'ambientazione, l'arredamento, gli abiti e gli accessori. Proprio per quanto riguarda la moda è stato proposto lo stile dei tempi, dagli abiti eleganti delle signore dei primi del '900, ai primi pantaloni da donna indossati da Lady Sybil fino agli abiti svolazzanti e alle tiare anni '20. Stile che è stato riproposto ai giorni nostri dando vita appunto al look 'Downton Style' grazie all'uso di cappelli, gioielli e accessori dallo stile retrò, come si portassero cimeli di famiglia.

Orecchini Cameo 

Io stessa non ho saputo resistere a un cappellino come quello di Lady Mary

Infine, ma potrei continuare ancora, è interessante notare come la storia e gli usi della famiglia abbia coinvolto gli spettatori, al punto che sono stati creati diversi generi di consumo ad essa ispirati. Come il thé inglese e le tisane di Downton (da sorseggiare durante la visione degli episodi), i vini della casa, ricettari tipici inglesi con le pietanze preparate dalla signora Patmore e in questo caso veri appassionati cultori della cucina inglese si sono potuti cimentare nella preparazione di quei vecchi menù.

Sarebbe superfluo, ma lo ribadisco lo stesso, che anche la scelta degli attori è stata eccezionale, tutti talentuosi e con una grande esperienza teatrale, ho amato su tutti Lady Violet e Lady Mary!

Lady Violet Crawley contessa di Dowager (Maggie Smith)

Insomma fare una critica a questo telefilm è davvero difficile per me, l'unica cosa terribile è che finirà anche per noi italiani, che per consolarci staremo sui social a ricordare frasi e scene topiche usando l'hashtag #TbtDownton #ThrowbackDownton !

giovedì 18 aprile 2013

Flower power!

Primavera= fiori, lo so non sarà il massimo come associazione di idee, o meglio è la prima cosa che viene in mente a tutti pensando a questa stagione. Eppure, saranno già stati visti, proposti, disegnati, stampati, ricamati, e chi più ne ha più ne metta, i fiori sui vestiti restano una delle mie grandi passioni.

Però non sempre quello che troviamo sulle passerelle viene riproposto subito nei negozi, che magari preferiscono optare per fantasie più sobrie e meno impegnative.

Così mi sono detta: "Possibile che nell'immenso e fornitissimo armadio della Zia Marge non ci sia qualcosa che lei non ama più e che magari fa al caso mio?!".

Proprio qualche mese fa la Zia di cui sopra aveva manifestato il desiderio di disfarsi di qualcosa...


Non credevo ai miei occhi, nelle immense cataste di abiti ho trovato una bellissima gonna a fiori viola e foglie verdi (anni '80) e un meraviglioso completo di seta stampata a mò di fiori di pesco! Sotto gli occhi increduli di mia madre ho provato il tutto che mi calza a pennello e aspetto il momento propizio per sfoggiare questi preziosi ritrovamenti (in realtà la gonna l'ho già messa ma necessito di foto migliori).

Ecco qui di seguito una selezione che i fiori mi hanno ispirato. Voi cosa ne pensate? Vi piacciono? Avete anche voi una zia o una mamma che non buttano mai via nulla? 





In alto a sinistra un abitino corto con gonna a palloncino di TopShop, al centro un abito della collezione primavera estate di Antonio Marras, sotto il completo di Zia Marge :) e a fianco un paio di orecchini in pizzo macramè fatti con le mie manine...ah naturalmente sono a forma di fiori.




sabato 23 febbraio 2013

CORSI E RICORSI...DELLA MODA

Queste giornate milanesi all'insegna della moda, come sempre mi inducono a pensare che ci sono dei capi destinati ad essere degli intramontabili pezzi forti dei nostri armadi e che nonostante la moda cambi posso star certa di una cosa: se un'invenzione è vincente ritornerà tra qualche stagione.

In particolare ho riflettuto su questo guardando le proposte per il prossimo A/I di Blugirl. Si tratta di un brand che amo molto per le sue linee eleganti e il romanticismo delle sue stampe. Particolari a cui non ha rinunciato anche in questa collezione in cui il nero e il bianco sono la base per creare moltissimi mix accostati ai pizzi neri e al velo, che fanno di questi abiti dei veri gioielli da indossare. Ma non è tutto. Si dimostra che si può essere eleganti anche con indosso un jeans skinny, una maglia importante e un capospalla corto arricchito di un collo di pelliccia. Un abitino e un cappottino smilzo.

Decisamente più coperta e dinamica la donna proposta da MaxMara, che si prepara per il prossimo anno con grandi cappotti color cammello e scarpe stringate ai piedi. Pratica e determinata la donna di MaxMara indossa capi che si ispirano al Bahuaus senza rinunciare ad essere comoda e allo stesso tempo elegante.
  




Simpatico e irriverente è Moschino che, fedele allo stile proposto in questi anni, si ispira per il prossimo A/I alla sovranità inglese, proponendo dei tartan che ricordano quelli delle divise degli agenti di Scotland Yard, in testa il cappello della polizia inglese, tutto volto al "gioco" dell'istituzione inglese, elegante e chic per antonomasia. 


Il Punk è lo stile a cui si ispira FENDI per il prossimo inverno: in testa cresta e addosso pelliccie colorate declinate in numerose varianti cromatiche e compositive assieme agli immancabili accessori, scarpe, borse, occhiali.
I capi del guardaroba maschile vengono presi in prestito e perché no?! rubati per creare dei mix di sicuro effetto con elementi estremamente femminili, come le gonne a vita alta al ginocchio, nella collezione n°21 di Alessandro Dell'Acqua. Un insieme che si muove tra la "ruvidezza" maschile e lo "scintillio" di paillettes applicate su gonne, maglie e abitini, dando vita ad un'immagine slanciata e leggera.










(Photo da www.cameradellamoda.it)

venerdì 15 febbraio 2013

CHIOME INDOMABILI? AVETE SENTITO PARLARE DI STEAM POD?

L'essere nata in un posto di mare e avere i capelli mossi sono due particolari che da sempre mi vedono in prima linea nella lotta all'umidità.

Con le opportune cure e i prodotti specifici riesco a mantenere la mia chioma abbastanza a bada, ma da qualche anno agli shampoo con siliconi (molto liscianti e funzionali all'effetto liscio e lucido finale) preferisco prodotti quasi al 100% biodegradabili, amici della natura e della cute.

Assieme a questo ho cominciato a usare sempre di meno la piastra per capelli, alla quale davo il buongiorno ogni mattina, utilizzandola solo dopo aver asciugato, pettinandoli, i capelli e sempre più di rado.

Ma si sa, il liscio è e sarà sempre l'obiettivo preferito di una "mossa", che difficilmente si accontenta di quello che ha.

C'è anche da dire che: avere sempre meno tempo ci impone di trovare delle soluzioni fai da te per i nostri capelli, perché poter dedicare due orette ad una piega in salone è ormai un'utopia.

Insomma, per farla breve, alla mia ultima visita dal parrucchiere ho scoperto che le piastre alla ceramica tourmaline e perfino le ghd (da anni colossi del lisciaggio perfetto) sono ormai superate, sul mercato sono arrivate le piastre liscianti a vapore, a dire del mio parrucchiere: "molto meno aggressive delle solite perché utilizzano vapore acqueo che non aggredisce il capello, lo stira e lo mantiene idratato!".

Avrebbe potuto dire qualsiasi cosa dopo, già non lo ascoltavo più, sapevo solo una cosa: "La volevo!!! La voglio". Già perché il prezzo è praticamente lo stesso della GHD, se non più caro.
Ma mi ha fatto una piega veramente diversa dalle altre: chioma liscissima e soprattutto nessun cambiamento (ha perfino piovuto e non sono diventata il re leone!).
Ad ogni modo la piastra utilizzata dal mio parrucchiere è quella di HG la potete vedere qui.

Voi che ne pensate? ne avete sentito parlare?

Da alcune ricerche ho visto che una delle più autorevoli è la STEAM POD nata dalla collaborazione tra Rowenta e L'Oréal Professionel: utilizzabile quindi solo nei saloni convenzionati assieme ai prodotti alla pro-keratina, che grazie al vapore nutrono i capelli rendendoli del tutto impermeabili all'acqua.
Ma devo documentarmi ancora un po'...

Immagine di lorealprofessionnel.it

mercoledì 30 gennaio 2013

GRAZIA I'M HERE!!!

Se Grazia chiama io rispondo, si può dire che stessi proprio aspettando un'opportunità del genere.
Scrivo praticamente da quando ho imparato a tenere, prima la penna e poi la tastiera in mano, e perché  questa passione così forte vorrei trasformarla nel mio lavoro:  uso il futuro perché nonostante le diverse esperienze non posso dire di vivere solo di questo, ma continuo ad impegnarmi perché un giorno sia così.
Accanto alla passione per la scrittura c'è quella per la moda intesa come classe e buon gusto, particolari che da sempre ricerco ovunque.
Ad interessarmi sono le scelte di tutti i giorni e quando ho deciso di aprire questo blog, oltre a voler offrire una visione globale dei fenomeni di costume (soprattutto dello showbiz), l'obiettivo era creare un punto di riferimento dove trovare spunti utili a creare look d'effetto, ma senza spenderci un capitale.
Fornire qualche dritta sulle ultime tendenze beauty, o semplicemente ciarlare: che è una delle cose che a noi donne riesce molto bene in fatto di moda!
Le categorie che seguo di più...bella domanda! Perché solitamente visito il sito per la IT FASHION, spaziando ora di qua ora di là e spesso, per deformazione professionale, finisco su IT NEWS.
Ho saputo del concorso perché stavo visitando la sezione tendenze per leggere un articolo sulla mania che sta invadendo tutto il mondo: RUZZLE. Io stessa, che di solito non cedo mai a giochi on line, ho iniziato per provarlo e sono finita a sfidare numerosi dei miei contatti Facebook, spesso, prendendo delle sberle incredibili perché i "veterani" riescono a battermi triplicando il mio punteggio. La cosa divertente è che nonostante la difficoltà, nonostante diverse parole siano sconociute ai più e fuori dal vocabolario italiano, non si riesce a smettere e l'ultima partita non è mai l'ultima. Tre minuti per tre round giocati nelle fermate degli autobus, lungo tragitti in treno, perfino in fila alla posta, qualsiasi posto può diventare un campo da gioco...

Che dire? Scrivo questo post ed è come se idealmente stessi urlando alla redazione che: "SONO QUI! E SONO PRONTA PER QUESTA NUOVA AVVENTURA!" - e al resto dei miei lettori: "VOTATEMI!!!".