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lunedì 5 dicembre 2016

"A Natale puoi...far regali BUONI"

Il tempo vola e con esso anche un altro anno sta per passare, tra un malanno e l'altro, l'inserimento al nido di Davide sembrava essere giunto alla fase finale e invece tac...nuovo virus. Ma non dermordiamo, ritorneremo!

Tra lavoro e casa il tempo è sempre meno per cui quest'anno ho deciso che i miei regali saranno belli, ma soprattutto buoni: in che modo? Li farò io stessa con le mie mani, non che io sia Hernst Knam ma i miei dolci sono spesso apprezzati e spesso mi viene chiesto: "Mi fai...", "ci prepari..", allora ho deciso che quest'anno vi "regalo"! Così ho preparato delle cose che possono tranquillamente durare 10 giorni, anche se dubito che i destinatari resisteranno...

Per alcune amiche e per le maestre del nido assieme a Davide ho preparato dei biscotti di pan di zenzero ovvero i famosi Ginger Bread Man, pasta frolla aromatizzata alla cannella e decorata con codette di cioccolato e granella di zucchero.


Per donarli li ho messi in delle bustine alimentari trasparenti chiuse con dello spago.

Invece, per i familiari, ho preparato dei cioccolatini fatti in casa...

Messi poi in queste scatoline deliziose.

Per regali last minute ho preparato delle crostate e ne ho già donate delle fette: questo tipo di dono dura meno dei biscottini e dei cioccolatini, è più "un fatto e mangiato sul momento!"



Infine per la festa di Natale dell'asilo ho preparato un plumcake a sorpresa...

Con lo stesso procedimento ne ho fatto anche un altro con dentro...un omino biscottino...




Vi lascio qui la ricetta:

2 vasetti da 125 ml di yogurt alla vaniglia
2 vasetti di farina 00
1 vasetto di zucchero
1 vasetto di olio di semi di arachidi
1 vasetto di farina di farro 
1 bustina di lievito
2 uova

Questa sarà la base del plumcake da cui estrarrete 5 cucchiai da colorare a piacere con un colorante alimentare o semplicemente del cacao per un gusto al cioccolato. Questa base andrà su una teglia diametro 22 e dovrà essere cotta per 15 minuti a 180 gradi.

Fatto questo, una volta freddata la base, con un taglia biscotti della forma che preferite andrete a tagliare delle sagome e le inserirete in fila indiana lungo la teglia del plumcake. Sopra queste sagome verserete l'impasto bianco. Il plumcake andrà in forno statico a 180 gradi per 30 minuti. Una volta freddo potrete decorarlo con aggiunta di una ghiaccia o di una glassa al cacao (come quella che ho utilizzato io) e zuccherini colorati. Ai bambini piacerà un sacco!

...e siccome mi sembrava poco, ci ho aggiunto anche un Albero di pasta sfoglia e nutella! 


Per i dolci ho utilizzato farina bio 00 conad e farina di farro VivoMeglio, per decorazioni e lievito ho scelto Panedegliangeli. Mentre per le confezioni ho preso tutto da Zodio e Tiger.

venerdì 18 novembre 2016

Il patto con il lettore

Ogni giorno tramite il web si consumano centinaia di migliaia di parole, pare che chiunque dietro a una tastiera abbia capacità grandissime di comunicare ed esprimere i concetti più disparati; insomma la scrittura non è più retaggio di pochi, ma una caratteristica aperta a tutti. Il problema è che io da addetta ai lavori, noto che moltissimi blog sono accozzaglie di notizie scritte un po' a caso, e che spesso, anche i blog personali, sono pieni zeppi di errori di ortografia, di grammatica, di sintassi, e mi riesce veramente difficile comprendere come si possano leggere certe cose. Eppure i numeri parlano, questi blog hanno dei target, grandi target, la maggior parte di giovani ragazze che prendono ciò che vi è scritto come oro colato, errori compresi.

Qualche settimana fa, leggendo una rivista, ho scoperto che in Italia c è una nuova categoria di mamme, ragazze adolescenti che hanno deciso più o meno consapevolmente, di avere figli prima della maturità "per trovare un proprio posto nel mondo" e che oggi, grazie a quest'esperienza abbiano acquisito una sicurezza e una maturità tali da poter intraprendere progetti sul web come Youtuber e Influencer. Il fenomeno mi era già chiaro, ma non avevo letto ancora definizioni in merito. Da qui ho iniziato a pensare che l'esempio per queste ragazze sono le altre blogger, quelle che definirei le adulte. In parole povere, se la veterana ha un blog bellissimo, con una grafica e delle foto meravigliose, avrà sicuramente molta cura nell'esprimere le sue idee, per cui se lei scrive "c'è" con apostrofo e accento e "pò" in questo modo, solo per citare alcuni degli errori più comuni, sarà sicuramente giusto. Insomma, ciò che voglio dire è che i "modelli" da seguire dovrebbero rispettare "il patto con il lettore" anche sui blog, anche sui post di Instagram e Facebook, anzi soprattutto qui.

Certo è che questo "contratto" è ben diverso da quello stipulato quando si legge un romanzo - dove questo legame è inteso come coerenza con la storia raccontata - tuttavia trovo che la definizione sia corretta, poiché se un certo pubblico mi legge, oltre a trovare i miei contenuti interessanti, approva il mio metodo di scrittura, accattivante, fluido, chiaro, insomma piacevole, e io ogni giorno ho il dovere di rispettarlo. Almeno questi per me sono i requisiti di un blog che si definisce tale. Ma a quanto pare non per tutti è così, soprattutto per le aziende che per le collaborazioni chiedono grafici, statistiche e numeri, non pensando minimamente a come i loro contenuti siano veicolati, specialmente se  la collaborazione è "retribuita" solo sotto forma di regalo del prodotto presentato: una bella foto, vale più di una descrizione corretta, coerente ed efficace.

                         Scrivanie serie


Così, mentre io e la mia capacità di discernimento, scegliamo cosa e come leggere, smettendo di seguire chi non rispetta "il patto", la stragrande maggioranza di gente non lo fa, o non riconosce questi come problemi, accontentandosi di 10500 k follower (senza S perché quando si scrive in italiano le parole inglesi non vanno al plurale), come requisito fondamentale di qualità. Tutto questo papiro per dire che non sempre ci si può improvvisare, anche se oggi sembra chiaramente così. E che per essere veramente liberi si deve studiare e documentarsi, è difficile finire gli studi se sei una madre adolescente, ma devi sforzarti di farlo per te e per tuo figlio, e devi leggere e seguire modelli positivi, pochi ma buoni, che veicolino esperienze e contenuti utili e possano accrescere le tue conoscenze. Dove c è ignoranza è facile sviluppare disinformazione.
                  

giovedì 10 novembre 2016

Autunno, cadono le foglie e si fanno cambiamenti

"Cambiare fa bene, è come risposare" - diceva Lady Violet Crawley in un episodio della celebre serie Downton Abbey (in questo post vi parlavo dello stile della serie) - ripensandoci non posso che concordare! Quest'autunno è iniziato con il primo grosso cambiamento per me e per mio figlio: l'ingresso al nido; un'avventura iniziata con mille perplessità che però ci sta regalando sorrisi, emozioni e ogni giorno tantissime cose nuove da imparare, e non posso che essere felice della scelta di mandarlo, sebbene qualcuno abbia avuto da ridire sul mio comportamento. "Se lavori da casa che bisogno ne hai? ha solo due anni?" - come sempre la "gente" ha parecchio da fare a occuparsi dei fatti degli altri. "Se lo mandi si ammalerà spesso", questo avviene anche quando i bimbi frequentano per la prima volta la materna a tre anni, giusto? Insomma chi più ne ha più ne metta...

Separarci, dopo due anni stretti stretti core a core, è stato difficile sia per me, che per lui, che nonostante si faccia ancora venire il magone quando vado via, abbraccia le maestre, consapevole del fatto che ritorneremo.

Questo grande cambiamento mi ha portata a ridefinire i miei spazi e i miei tempi lavorativi (seppur da casa) scoprendo di poter avere anche qualche ora tutta per me, per coccolarmi, per darmi una sistemata, o semplicemente vedere un'amica per due chiacchiere. Non che prima non lo facessi, diciamo che peró dovevo pensarci bene e tra programmi, impegni e imprevisti, al posto della tinta ai capelli ho fatto un riflessante (x finire prima) e il caffè con l'amica è stato: "Ciao tutto bene? Buono questo caffè! Pago io! Ops devo scappare!" - manco Flash Gordon sarebbe riuscito a fare meglio! Tutto questo non perchè mio marito non mi aiuti, anzi, ma per la costante preoccupazione di togliere tempo alla mia famiglia, senza pensare che proprio non avendo tempo per noi stessi, finiamo per dare agli altri il nostro peggio... (che perla di saggezza! Ogni tanto ne tiro fuori una!)

Insomma, tutto questo per dire che finalmente ho tagliato quella massa informe di capelli, fatto ricostruzione alla keratina e rifatto la frangia come ai vecchi tempi! Un piccolo passo verso l'accettazione di una fase che mi ha messa e mette a dura prova...un cambiamento "frivolo" come nel mio stile, ma necessario.


Un altro cambiamento, non riguarda me direttamente, ma un'amica che mi ha chiesto di aiutarla a cambiare look e guardaroba. Un'avventura davvero interessante e non priva di soddisfazioni che mi ha fatto riscoprire una mia capacità, già utilizzata con parenti ed altri amici, ma non così radicalmente: pensate che questa persona che mi ha chiesto di cambiare look, non si è mai truccata e ha iniziato ora (a quasi quarant'anni)...Ma il resto ve lo racconterò la prossima volta!

Intanto ditemi voi che ne pensate? Anche per voi autunno e cambiamento fanno rima?

Baci 
AbsolutelyFrivolous

giovedì 23 giugno 2016

Frozen party

È il cartone animato più bello degli ultimi 10 anni e ha conquistato i bambini di tutto il mondo per la storia dei personaggi e per la loro simpatia. Di cosa parlo? Naturalmente di Frozen, la storia delle sorelle Elsa e Anna, separate per amore. 

Tutte le bimbe da quando è uscito nelle sale non hanno fatto che adorare i costumi di Elsa e Anna e i loro accessori, tanto che praticamente ad Halloween e Carnevale il costume da Elsa è stato tra i più gettonati.

Per il compleanno della mia nipotina Angelica, fan sfegatata di Elsa, la sua mamma ha pensato di organizzarle un FrozenParty e io, nel piccolo, le ho dato una mano.

Per prima cosa ha cominciato con la creazione degli inviti, traendo spunto da pinterest e con cartoncino, velo azzurro e cristalli bianchi ecco cosa ne è venuto fuori:


Non solo un invito, ma un simpatico ricordo da utilizzare come segnalibro.

Dopodichè ha pensato di creare per le bimbe presenti delle coroncine come quella Elsa, utilizzando un foglio di spunga sottile blu, dei cerchietti celesti, glitter blu e dei cristalli.

    Naturalmente anche io l'ho indossata

Per i maschietti ha acquistato delle spade in gommapiuma.

Il locale della festa è stato addobbato con festoni di Frozen, e Olaf ed Elsa gonfiabili trovati su Amazon.com.

      I piatti li abbiamo trovati alla Conad

 
Per la torta, ha trovato ispirazione su Pinterest, realizzando poi, con l'aiuto della nonna una base di pandispagna al cioccolato e bianco farcita con ganache al cioccolato e ricoperta di crema al
burro celeste, su cui sono stati aggiunti fiocchi di panna e perline argentate di zucchero. All'interno di questa "gonna" è stata inserita una vera bambola Elsa (con le gambe ricoperte di cellophane) un ulteriore regalo per la festeggiata.

                       FrozenCake
La festeggiata assonnata dopo un pomeriggio di giochi e regali

Io, ho pensato di fare dei biscotti decorati di pasta frolla a tema Frozen (per il primo compleanno di Davide a tema "Il piccolo Regno di Ben e Holly" avevo fatto dei biscotti a forma di Gastone http://tinyurl.com/jyjcfna), ordinando delle cialde in ostia e colorante alimentare, che ho messo su dei biscottini tondi e poi in delle bustine trasparenti con un fiocchetto celeste

       ...ecco cosa resta di un biscotto di Olaf

I bambini sono stati intrattenuti con giochi e balli da due bravissimi animatori, che li hanno coinvolti e resi partecipi della festa per tutto il pomeriggio.

       ...Davide ha ballato con me e si è divertito molto

giovedì 9 giugno 2016

La Grande Bellezza di Torino

Lo scorso fine settimana abbiamo deciso di fare una capatina a Torino, una città che non avevamo mai visitato e che sembrava aspettarci da lungo tempo.

Sin dal nostro ingresso, per giungere al centro della città, non abbiamo potuto fare a meno di notare la bellezza e la regolarità delle sue strade. La zona centrale dove avevamo l'hotel (Concord in via Lagrange), pullula di bellissimi scorci, monumenti, musei e caffè, che hanno fatto di Torino una delle massime esponenti dell' Art Noveau e così della Belle Epoque. Ció che abbiamo respirato muovendoci per le vie della città è cultura a 360 gradi: sono innumerevoli i teatri che si incontrano, le biblioteche e i palazzi storici, che hanno visto muoversi nelle loro stanze illustri letterati e politici in ogni periodo storico. 

Siamo partiti da Milano nella mattinata di venerdì e siamo arrivati a ora di pranzo, per cui dopo un pit stop per prendere la camera e cambiare Davide, abbiamo pranzato in una tipica trattoria piemontese per partire poi alla volta del Museo Egizio, che abbiamo raggiunto in 10 minuti a piedi. Acquistando i biglietti on line, abbiamo potuto evitare la fila e iniziare la nostra visita. Non scenderó nei particolari storici del Museo, perchè credo sia giusto visitarlo per cogliere la bellezza e la maestosità dei reperti raccolti e fortemente voluti qui dall'egittologo Ernesto Sciaparelli, che nel diciannovesimo secolo diresse questo museo.

Speravamo che Davide, data l'ora e la penombra delle stanze, facesse un pisolino...ma in realtà è stato sveglio come un grillo a osservare i numerosi "bimbi bimbi" (per lo più di terza elementare) in visita con le loro maestre. Alle 17.30 abbiamo terminato il nostro giro, stanchi e pieni di meraviglia negli occhi, abbiamo fatto due passi in centro, visitando piazza Castello, e siamo poi andati in albergo a prepararci per la cena, che abbiamo consumato in una pizzeria nelle vicinanze. Sabato dopo una ricca colazione, siamo partiti alla volta della Mole Antonelliana, sede del Museo del Cinema. Anche in questo caso, con i biglietti elettronici abbiamo saltato la fila, inoltre avendo il passeggino, siamo stati accompagnati in ascensore per tutti i piani del museo. Dalle ombre cinesi alle illusioni ottiche, per passare alla nascita del cinema fino agli effetti speciali di oggi, siamo stati completamente rapiti da tanta cura nei dettagli e dalla minuziosa e accurata suddivisione degli ambienti. Il biglietto prevedeva anche la salita con ascensore panoramico fino alla cima della Mole: un'esperienza da lasciare senza fiato. Alle 13 circa abbiamo completato la nostra visita e ci siamo fermati per il pranzo nei pressi della zona universitaria. Dopo il pranzo, Davide esausto ha ceduto a un grande pisolino, e noi a passo lento siamo ritornati in albergo. Nel pomeriggio abbiamo fatto un altro giro in centro, visitando poi Palazzo Reale d i Giardini di Palazzo Reale. Abbiamo cenato nelle vicinanze e siamo stati a prendere un gelato buonissimo da 18 gradi a piazza Castello. Domenica mattina al nostro risveglio pioveva a dirotto, per cui abbiamo deciso di ripartire.

Che dire di più? Lascio che parlino le immagino per cercare di trasmettervi la Grande Bellezza vista in questa città, che il New York Times ha indicato come una delle 52 città al mondo da visitare nel 2016. 

Baci
AbsolutelyFrivolous







Per altre foto e video cerca su instagram @absolutelyfrivolous

domenica 29 maggio 2016

Donne che odiano le donne

Ho scritto e riscritto il titolo di questo post diverse volte. Alla fine, il titolo più incisivo, più calzante, e se volete, più offensivo - perchè sono sicura, qualcuna che interpreterà erroneamente questo post ci sarà - è questo (mi perdoni Stieg Larsson) e vi dico perchè. In questi giorni la blogger "Mamme a spillo", al secolo Valentina Piccini, è stata presa di mira su Instagram per aver postato una foto in cui allatta il suo bimbo appena nato, mentre è al ristorante. Un'immagine familiare, naturale, positiva, di una mamma che nutre il suo bambino, e lo fa anche in un luogo pubblico, testimoniando che quando nasce un figlio non bisogna chiudersi in casa se si allatta, bensì fare tutto ciò di cui si ha voglia: anzi, a mio parere, allattare, se si puó, è più comodo che portarsi dietro vari aggeggi. Insomma, potrei stare ad enumerare i pregi di questa foto e del suo significato per una buona mezz'ora, ma mi fermo qui. Come me tante ragazze, mamme, nonne, zie, amiche, hanno trovato questo gesto naturale, altre donne (anche qualche uomo), lo hanno definito "esibizionismo", lo hanno trovato volgare, ostentato, insomma tutto ciò che non voleva essere e in realtà non è. Ora, a Valentina, queste frasi non hanno fatto nulla, anzi grazie a quello che sa fare meglio, cioè scrivere, ha parlato della cosa suscitando la faccenda a livello nazionale, e chissà, magari tra qualche giorno, internazionale. Tutto questo polverone perchè purtroppo, per quanto vogliamo fare le paladine del mutuo sostegno, le solidali, le amiche, in realtà siamo brave solo a criticare, mi metto nel mucchio perchè trovo che criticare sia una delle cose in cui il genere femminile eccelle. Caratteristica che, con l'avvento della rete, ha assunto connotati molteplici e agghiaccianti. Dapprima con i troll sui forum, poi con gli haters, "odiatori" professionali (con la battuta velenosa a portata di mouse), di personaggi più o meno famosi o noti. Si tratta certamente sia di uomini che di donne, molte volte anche donne che si fingono uomini sotto falsi nickname e nomi utente, ma ciò che mi sconvolge di più è che siano, nella stragrande maggioranza dei casi, donne che criticano altre donne, la cui colpa quasi sempre è quella di essere belle, famose, simpatiche, e chi più ne ha più ne metta...ovvero tutto ciò che chi sta dall'altro lato dello schermo non è, essendo semplicemente guidati/e dall'invidia, mascherata da profonda sincerità. Ora, cosa volete gliene importi a un'attrice, o una top model se la criticate perchè ha un brutto taglio di capelli? Naturalmente nulla! Diverso è il caso in cui oggetto dell'offesa sia l'essere madre, o peggio, il proprio bimbo, colpevole di essere bruttino! Com è successo e succede ogni volta che Bianca Balti posta una foto della sua seconda bimba Mia, rea, secondo alcune Social-erinni, di non essere bella come la madre. E non è l'unico caso: la showgirl Elena Santarelli è stata criticata perchè tira il latte e usa anche quello artificiale, Eva Riccobono perchè allatta ancora il suo bimbo di 22 mesi...etc...etc...mi chiedo, cosa ci guadagnino certe persone a scrivere questo tipo di cattiverie sui social?! In special modo perchè, nella vita reale queste "cyber-bulle" non avrebbero il coraggio di dire la propria, neanche se costrette. Questo "fegato" che avete nello scrivere, potreste invece mostrarlo in altri campi e non avreste che da guadagnarci. Keep calm and  #normalizebreastfeeding 



giovedì 19 maggio 2016

In giro per castelli

Quando ci siamo trasferiti in Lombardia (da Roma) tre anni fa, né io né mio marito conoscevamo questi luoghi, così ci siamo ripromessi di studiarne le origini e visitarli, un po' alla volta tutti. Oggi vi porto a fare un giro a Pavia!

Per l'occasione mi è tornato utile il libro di Philippe Daverio "La buona strada. 125 passeggiate d'autore in Lombardia e dintorni", un testo che sotto forma di schede accompagna i lettori a spasso per i tesori del milanese e oltre.

Prima tappa l'immenso Castello Visconteo, con annessi giardini, un vero paradiso. Pensate che all'interno ogni anno ospita diverse iniziative: al nostro passaggio c'era la mostra mercato Fiori e Frutti, un tripudio di piante e fiori e prodotti da agricoltura biologica da acquistare a km zero.




Dopo un giro ai giardini siamo andati in centro: dove ha sede la storica pellicceria Annabella...e tanti altri bellissimi negozietti...che a spasso con un toddler non si possono visitare...

Per pranzo ci siamo fermati in una locanda deliziosa "La Posta", abbiamo mangiato tagliatelle fatte in casa al pomodoro e risotto al radicchio e certosa.




Dopo pranzo, Davide si è concesso un bel pisolino, così abbiamo proseguito la nostra gita verso il comune di Certosa, dove si trova la Certosa di Pavia, uno dei più importanti monumenti nazionali. Voluta nel 1390 da Gian Galeazzo Visconti, fu completata circa due secoli dopo. È particolare per i suoi numerosi bassorilievi, Daverio la definisce un'opera all'uncinetto, per via delle lavorazioni a motivo floreale. 
Oggi ospita un convento di suore. Un luogo magico: passeggiando per il parco sembra quasi di tornare indietro nel tempo e sentire gli zoccoli dei cavalli dei gentil'uomini del tempo!
 
Se vi è piaciuto questo giro, lasciatemi pure un commento e arrivederci alla prossima!

AbsolutelyFrivolous

Dimenticavo...se decidete di fare un giro così, scarpe comode! Io indossavo delle comodissime ballerine blu in nabuk di pennyblack, ma mi si sono cotti i piedi!

Outfit

Io: t-shirt e giacca ZARA
Jeans e borsa Liu Jo

Davide: tutto Sergent Major scarpe Primigi

venerdì 29 aprile 2016

Nella vecchia fattoria...

Un paio di settimane fa, dato che Davide (18 mesi) conosce ormai tutti i versi degli animali, abbiamo pensato di portarlo in una fattoria a vedere mucche, porcellini, caprette, galline, pavoni e sentire 'come parlano' dal vivo. Non si trattava però di una semplice fattoria, bensì dell'Agrigelateria Guado: una cascina moderna con un sistema biologico certificato per la creazione di gelati, yogurt e dessert di capra e mucca, candele, miele e quanto altro la natura incontaminata possa offrire, proprioa due passi da casa nostra vicino Lodi. Gli animali sono tenuti benissimo e le stalle sono ordinate e pulite, con la bella stagione, si può pranzare presso l'Agrigelateria e giocare nel parco giochi per bambini. Davide è stato felicissimo di questa scoperta e si è affezionato a caprette e asinelli! 

Vi lascio di seguito qualche foto (c'era freddissimo come in questi giorni)

Baci
AbsolutelyFrivolous


lunedì 19 ottobre 2015

È trascorso già un anno



Una decina di giorni fa, abbiamo festeggiato il primo compleanno di mio figlio Davide. Per l'occasione, vivendo ormai da quando ci siamo sposati lontano dai nostri parenti, abbiamo pensato di organizzare una festa a metà strada, così come avevamo fatto per il Battesimo. La cosa è stata ben accolta dai nonni e così abbiamo trascorso un bellissimo week end in costiera amalfitana (dove vivono i nonni paterni).  

Il giorno preciso del compleanno abbiamo festeggiato a casa con una piccola tortina. Il sabato seguente (due giorni dopo) siamo andati a pranzo con tutti i nostri parenti all'hotel Ariston di Paestum.

Come tema della festa abbiamo scelto il "Piccolo Regno di Ben e Holly", essendo il cartone preferito di Davide e per l'occasione, ho realizzato, io stessa, dei biscotti decorati in pasta di zucchero a forma di "Gastone" la coccinella domestica di Ben, come ricordo della giornata. Fondamentale l'aiuto di Simona Mirto del blog tavolartegusto.it, dove ho trovato ricetta e tutorial per realizzare dei biscotti perfetti (nonché una spalla su cui piangere convinta che non fossero venuti bene).

La pasticceria Romolo di Salerno ha completato l'opera con una favolosa torta a tema.

Per la tavola ho scelto decorazioni semplici col celeste. Preziosissimo il contributo dell'hotel Ariston che ci ha preparato menù e decorazioni su misura.  

Vi lascio qui delle foto





(Nella foto: Io, mia madre, mio marito e Davide)


Baci
AbsolutelyFrivolous

ps: Davide si è divertito così tanto...che al momento della candelina stava letteralmente svenendo dal sonno :)