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giovedì 5 dicembre 2013

Alla ricerca del ricciolo

Buonasera,

eccomi, come promesso, con un post-tutorial in cui vi svelerò il segreto dei miei boccoli...ovvero come mi rendo riccia da sola, utilizzando cose alla portata di tutti i comuni mortali.

Per ottenere dei boccoli, simili a quelli del ferro, serviranno dei bigodini in spugna in quantità adeguata alla vostra testa (per la mia ne uso 12 grandi per la nuca e 6 più piccoli per l'attaccatura del collo e li ho trovati da Beauty Point), una spuma per capelli ricci (Io uso quella Expert Ricci di Frank Provost), un vaporizzatore con dell'acqua normale, e per il fissaggio una semplice lacca forte, o, se preferite un effetto più leggero, Aloe Vera in Gel.

NB: I bigodini in spugna sono ottimi perché ci si può dormire senza farsi male alla testa.



Dopo aver fatto lo shampoo e asciugato i capelli solo con il phon, senza metterli in piega, ma semplicemente pettinandoli, spazzolatevi i capelli e spuzzate sulle lunghezze poca acqua.



Successivamente prendete una noce di schiuma e distribuitela sui capelli.



Dopodiché, prendendo le ciocche da dietro fino ad arrivare avanti, iniziate a mettervi i bigodini, avendo cura di posizionarli verticalmente e non orizzontalmente, come se vi è capitato di vedere, fanno i parrucchieri quando stanno mettendo la Zia sotto al casco :) (La posizione verticale vi aiuterà ad ottenere un mosso più simile al ferro, senza utilizzare il ferro, quella orizzontale...un testone tipo Zia).

 
 
 
 
Quando siete arrivate ai ciuffi davanti ricordatevi di arrotolare le ciocche attorno ai bigodini girando verso l'esterno.


Avete riempito tutta la testa? Se la risposta è sì, andate a dormire e ci rivediamo domani!

:) scherzo! Ovviamente se potete dormire conciate così il risultato sarà migliore, altrimenti bastano anche due o tre ore per ottenere un risultato soddisfacente (se i vostri capelli sono mossi e prendono facilmente la piega, altrimenti chi bella vuole apparire...insomma dormiteci!).

Al risveglio, dopo esservi preparate di tutto punto, procedete a sciogliere i bigodini: niente paura se vi sembreranno particolarmente ricci, perché basterà allargarli con le dita per allungarli e renderli più normali e meno Shirley Temple!

Per fissarli basterà una spruzzata di lacca oppure, come accennavo, potete inumidirli con acqua e picchiettarci sopra dell'Aloe Vera in Gel.

Questo è il mio risultato, perdonate la qualità della foto, ma a differenza di ieri sera, oggi dovevo scappare! Se riesco aggiorno con altre immagini!

Ad ogni modo, penso che si possa vedere che è molto carino e naturale!



Che ve ne pare? Se avete domande chiedete pure!

Baci
AbsolutelyFrivolous

giovedì 19 settembre 2013

Ritorno alla moda: la contessa Robertina Manganaro

La stilista Robertina Manganaro, dopo un'assenza dalle catwalk lunga sette anni, ritorna al suo primo amore 'la moda' e lo fa con una capsule collection di 50 abiti che proprio in questi giorni, in occasione della settimana della moda di Parigi (in calendario dal 24 settembre al 2 ottobre), saranno presentati alle amiche e clienti più affezionate in un private show case all'Hotel Lancaster de La Ville Lumière.

 “Sono tornata e sono più decisa e forte di prima. Sono una donna più concreta e appagata che non pensa più solo a se stessa ma alla sua moda, ma a ideare abiti che rendano unica ogni donna. Abiti puliti, semplici, adatti per tutte, ma sempre caratterizzati dal mio stile”, dice la designer di origini calabresi, che a metà ottobre inaugurerà un nuovo showroom in Corso Venezia a Milano, sua città d’adozione. 

Abiti lunghi e corti, da cocktail e da sera, in seta, pizzo, chiffon, voile, pelli e pellicce, estremamente femminili, dalle linee fluide e pulite per uno stile elegante che osa anche col colore.

"Nella mia Haute Couture ho costruito forme e l’immagine stessa di una donna nuova, ho caricato le mie creazioni di una vitalità dirompente nonostante la mia privatissima vita sia stata segnata spesso dalla malinconia e dai morsi dell'abbandono. A pochi giorni dalla mia presentazione a Parigi faccio una riflessione sulla fama, sul lusso e sulla solitudine attraverso la donna che sono, con la mia storia d'amore umana e professionale lunga quasi vent’anni in cui svelo una personalità complessa e fragile, che ha segnato il mio presente”, aggiunge. 

Che dire di più? Io, se potessi, me li proverei tutti questi abiti, anzi queste bellissime creazioni! E voi? La conoscevate già?

martedì 17 settembre 2013

Victoria Beckam una "donna in carriera"

Dopo New York e Londra le settimane della moda stanno per giungere a Parigi e poi sarà la volta di Milano.

Accanto ai soliti nomi, alla New York Fashion Week di quest'anno per me si distingue quello di Victoria Beckam, l'ex Posh Spice, che dal 2007 è entrata nel mondo della moda, creando inizialmente un marchio di jeans, per dedicarsi poi ad una linea completa di abbigliamento donna.

Nella foto parte della fotogallery della collezione Spring Summer 2013-2014 di Victoria Beckam
 
Victoria, a parer mio, merita una menzione perché lungo questi anni ha saputo creare il suo spazio nell'olimpo della moda e perché ha presentato una collezione essenziale, pulita, rigorosa, in cui ha saputo creare un sottile gioco di elegante seduzione. 

Ma non solo. La collezione fall-winter 2013/2014 della Posh Spice gioca molto con i colori, perché ai freddi bianco, nero e grigio affianca il cremisi.

       
 
 

venerdì 14 giugno 2013

Keira Knightley sposa di maggio...

Ok mi sono sposata da poco e quindi sto sul "pezzo" dei matrimoni da più di un anno, vi prometto che tra un po' cambio argomento...

Con immenso piacere ho scoperto che Keira Knightley, la mia attrice preferita, ha scelto il mio stesso mese per unirsi in matrimonio al suo fidanzato James Righton, cantante e tastierista dei "Klaxons".

Perché ve ne parlo? Il motivo è semplice, dovendomi sposare ho dovuto pensare a tutto facendo i conti mille volte su quanto fossero importanti certe cose piuttosto che altre, e su quanto volevo che la cerimonia e la festa fossero vicine allo stile e al modo di essere della coppia.

Per intenderci: per me ha avuto moltissima importanza il vestito, ma allo stesso tempo, non volevo qualcosa che mi facesse sembrare totalmente diversa da quello che sono, ma che potesse rispecchiarmi.

Pare che Keira per le sue nozze abbia indossato lo stesso abito indossato alla cerimonia dei Bafta del 2008, un paio di ballerine e un giacchino Chanel (di cui è testimonial). Notizia che ha destato la curiosità di numerose riviste di moda, una su tutte, Vogue, che per l'occasione ha chiesto il parere di Karl Lagerfeld, che di recente ha diretto l'attrice in un corto su Cocò Chanel, un tributo alla stilista.


Foto MailOnline

"Ha avuto il matrimonio meno pretenzioso che si potesse pensare! L'intera cerimonia è avvenuta in modo totalmente rilassato (i due si sono sposati nel municipio di una piccola cittadina della Provenza ndr.). Penso sia stato perfetto! In fin dei conti lei e il marito vivevano insieme da parecchio tempo, non era come una 18enne che incontra per la prima volta lo sposo. Lei non è mica una ragazza di campagna. Sì mi è piaciuta la spensieratezza di questo matrimonio!".

Foto Style.it Gossip.befan


Come dar torto a Zio Karl? Che fra l'altro la pensa come me anche sul film "Cocò avant Chanel" interpretato nel 2009 dall'attrice Audrey Tautou:
"L'intero film è stato pessimo. Ha recitato come se stesse interpretando una femminista, sembrava Simone de Beauvoir trent'anni prima de il "Secondo sesso". No, no, Chanel era un tipo di donna diverso e Keira riesce a rappresentarla. (Chanel) era una giovane donna innamorata non una zitella!", ha detto Lagerfeld intervistato da The Telegraph.

La maison di moda francese in autunno presenterà un altro film su Cocò Chanel, si intitolerà "Il ritorno" e parlerà di un altro periodo della vita della stilista, quando negli anni '50 la sua moda fu superata dal New Look iperfemminile di Christian Dior, per essere riscoperta in America.

"La stampa francese aveva odiato l'intera collezione. Fu l'America a riscoprirla", ha aggiunto Lagerfled.



giovedì 18 aprile 2013

Flower power!

Primavera= fiori, lo so non sarà il massimo come associazione di idee, o meglio è la prima cosa che viene in mente a tutti pensando a questa stagione. Eppure, saranno già stati visti, proposti, disegnati, stampati, ricamati, e chi più ne ha più ne metta, i fiori sui vestiti restano una delle mie grandi passioni.

Però non sempre quello che troviamo sulle passerelle viene riproposto subito nei negozi, che magari preferiscono optare per fantasie più sobrie e meno impegnative.

Così mi sono detta: "Possibile che nell'immenso e fornitissimo armadio della Zia Marge non ci sia qualcosa che lei non ama più e che magari fa al caso mio?!".

Proprio qualche mese fa la Zia di cui sopra aveva manifestato il desiderio di disfarsi di qualcosa...


Non credevo ai miei occhi, nelle immense cataste di abiti ho trovato una bellissima gonna a fiori viola e foglie verdi (anni '80) e un meraviglioso completo di seta stampata a mò di fiori di pesco! Sotto gli occhi increduli di mia madre ho provato il tutto che mi calza a pennello e aspetto il momento propizio per sfoggiare questi preziosi ritrovamenti (in realtà la gonna l'ho già messa ma necessito di foto migliori).

Ecco qui di seguito una selezione che i fiori mi hanno ispirato. Voi cosa ne pensate? Vi piacciono? Avete anche voi una zia o una mamma che non buttano mai via nulla? 





In alto a sinistra un abitino corto con gonna a palloncino di TopShop, al centro un abito della collezione primavera estate di Antonio Marras, sotto il completo di Zia Marge :) e a fianco un paio di orecchini in pizzo macramè fatti con le mie manine...ah naturalmente sono a forma di fiori.




venerdì 1 marzo 2013

Red is in the air!

La primavera è nell'aria e mai come in questi giorni, in cui i fiori iniziano a colorare i prati e le temperature iniziano ad aumentare, sento forte il desiderio di liberarmi dai pesanti abiti invernali per pensare a cosa indosserò nella prossima primavera/estate.

Solitamente i miei primi acquisti di stagione iniziano da accessori importanti. 

Oggi facendo un giro nella nuovissima sezione SHOP.IT del sito GRAZIA.IT ho avuto la prima folgorazione alla vista di  questa fantastica pochette a tracolla di Paula Cademartori. 

Borsa in pelle laminata gold con inserti in camoscio bianco, grey e ciliegia

Da qui ho pensato a cosa mi piacerebbe indossare per un'elegante serata primaverile.
Questo è il risultato che ne dite?

Ho pensato che un accessorio così particolare come la "Pcademartoribag" avesse bisogno di un abbigliamento che gli rendesse giustizia senza oscurarlo. 

Il rosso è uno dei miei colori preferiti e ogni anno si riconferma tra i colori più utilizzati per la primavera/estate. 

Le stesse celebrities, dalle dive di Hollywood alle first lady, lo amano e lo declinano in mille modi diversi. Dagli eventi mondani, alle presentazioni quotidiane, alle visite ufficiali, come fa la principessa Kate Middleton.

Gli altri pezzi del look sono:
 Abitino in seta Ralph Lauren


Sandali in raso rosso ralph Lauren


Collana River Islan gold


Che ne dite? Cosa vi ispira per la prossima stagione?

CACCIA AL TESORO CON GUILLERMO MARIOTTO

La "mappa del tesoro", già uno dei must della primavera 2013, è stata pensata nella nuova collezione A/I 2013 2014 di borse firmate Guillermo Mariotto, il poliedrico designer della maison Gattinoni.




 La Treasure Map stampa decor si sfuma nelle tonalità del ruggine, come fosse emersa dai fondali marini, ed è declinata in tre diverse varianti: gauffré stampato abbinato a morbido vitello, in nuances brandy o mosto per le occasioni day, gauffré stampato abbinato a pelle scamosciata stampata per le occasioni glam, e non da ultimo,  gauffré stampato impreziosito da borchie abbinato a morbido vitello, in nuances brandy o mosto per le più aggressive e sportive.

Guillermo recupera il tema del viaggio come perfetta metafora della vita. “Il viaggio non soltanto allarga la mente: le dà forma” (Bruce Chatwin).







Pezzo forte della collezione, prodotta e distribuita dall'azienda Nannini di Firenze, la Caravella Bag: accessorio perfetto come "scrigno contenitore" dei segreti di donne che amano stupire. Un vero must have per l'inverno 2014.

foto courtesy pressofficemariotto

La collezione sarà presentata in occasione del:

MIPEL
Salone Internazionale della Pelletteria e degli Accessori
Padiglione 8, Stand A03/B04 Settore Extra dal 3 al 6 Marzo 2013, Fiera Milano – Rho

mercoledì 30 gennaio 2013

GRAZIA I'M HERE!!!

Se Grazia chiama io rispondo, si può dire che stessi proprio aspettando un'opportunità del genere.
Scrivo praticamente da quando ho imparato a tenere, prima la penna e poi la tastiera in mano, e perché  questa passione così forte vorrei trasformarla nel mio lavoro:  uso il futuro perché nonostante le diverse esperienze non posso dire di vivere solo di questo, ma continuo ad impegnarmi perché un giorno sia così.
Accanto alla passione per la scrittura c'è quella per la moda intesa come classe e buon gusto, particolari che da sempre ricerco ovunque.
Ad interessarmi sono le scelte di tutti i giorni e quando ho deciso di aprire questo blog, oltre a voler offrire una visione globale dei fenomeni di costume (soprattutto dello showbiz), l'obiettivo era creare un punto di riferimento dove trovare spunti utili a creare look d'effetto, ma senza spenderci un capitale.
Fornire qualche dritta sulle ultime tendenze beauty, o semplicemente ciarlare: che è una delle cose che a noi donne riesce molto bene in fatto di moda!
Le categorie che seguo di più...bella domanda! Perché solitamente visito il sito per la IT FASHION, spaziando ora di qua ora di là e spesso, per deformazione professionale, finisco su IT NEWS.
Ho saputo del concorso perché stavo visitando la sezione tendenze per leggere un articolo sulla mania che sta invadendo tutto il mondo: RUZZLE. Io stessa, che di solito non cedo mai a giochi on line, ho iniziato per provarlo e sono finita a sfidare numerosi dei miei contatti Facebook, spesso, prendendo delle sberle incredibili perché i "veterani" riescono a battermi triplicando il mio punteggio. La cosa divertente è che nonostante la difficoltà, nonostante diverse parole siano sconociute ai più e fuori dal vocabolario italiano, non si riesce a smettere e l'ultima partita non è mai l'ultima. Tre minuti per tre round giocati nelle fermate degli autobus, lungo tragitti in treno, perfino in fila alla posta, qualsiasi posto può diventare un campo da gioco...

Che dire? Scrivo questo post ed è come se idealmente stessi urlando alla redazione che: "SONO QUI! E SONO PRONTA PER QUESTA NUOVA AVVENTURA!" - e al resto dei miei lettori: "VOTATEMI!!!".