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domenica 11 settembre 2016

La ragazza col cappello

Gli accessori, se scelti correttamente, possono dare personalità e gusto a qualsiasi mise, rendendola interessante e accattivante. Se indossare un gioiello, la scarpa giusta o il tipo di borsa adatto al proprio stile e alle proprie forme, a volte è un'impresa, ben più difficile è la scelta di un cappello. 

L'attrice Audrey Hepburn (a lei i cappelli donavano particolarmente)

Io ho una vera passione per i cappelli, ereditata dalla mia nonna materna che non usciva mai senza, e che ne aveva fatto un vero e proprio vezzo.  

 Mia nonna Lucia a una cerimonia nel '64

Anche per me fin da piccola è stato così, anche se, col tempo e con i consigli sbagliati, di amiche non proprio alla moda, ho rischiato di perderla. "Ma che ti sei messa in testa? Sembri uscita da un film, ma sei sicura di voler uscire co sto coso?" - mi dicevano, quando mettevo il mio basco francese multicolore...mi stava molto bene, ma chissà per quale ragione, ci sono persone che credono in una cosa solo se accettata da tutti, in questo caso, se tutte le ragazze della mia età avessero indossato un accessorio del genere, io non avrei destato alcuna critica, diversamente, ero fuori paria, non omologata al gregge. Insomma durante l'adolescenza, pioggia, vento e intemperie, compreso il sole cocente, ho abbandonato i cappelli. Poi un giorno li ho riprovati, e incoraggiata da mia sorella, non li ho più abbandonati. 
Qui indosso uno dei miei baschi preferiti 

Da tempo cercavo un cappello a falda larga per le vacanze al mare -poichè negli anni, i vari panama e co. si erano danneggiati in valigia - ma non trovavo nulla che facesse al caso mio. 
Questo invece è uno dei miei panama

Qui con un cappello a falda larga in raffia (scomodo da portare in viaggio)


Durante queste vacanze passeggiando per le strade di Diamante, in una piccola boutique artigianale ho avuto il mio colpo di fulmine.

Ecco il mio nuovo cappello


Si tratta di un cappello in tela di cotone a falda larga color corda, facilmente abbinabile a qualsiasi mise, sia al mare che in giro per la città, sempre che si sia in una località vacanziera, altrimenti si rischia di sbagliare completamente destinazione d'uso. La sua paricolarità, oltre alla leggerezza, è il fatto che sia completamente ripiegabile su se stesso, creando il minimo ingobro. Il cappello perfetto per me! Soprattutto da quando andare al mare vuol dire rincorrere un quasi duenne completamente allergico all'ombra.


E a voi piacciono i cappelli?

Baci
AbsolutelyFrivolous

mercoledì 13 luglio 2016

Le strade della moda

La settimana scorsa è stata in Italia quella della moda a 360 gradi. A Roma, in occasione del 90° anniversario della nascita della maison, Fendi ha realizzato una favolosa sfilata evento a Fontana di Trevi (restaurata di recente proprio dalla fondazione Fendi) con ospiti e celebrità del jet set internazionale. In passerella gli abiti della collezione haute couture e haute fourrure 2016-2017.


 Sfilata Once Upon a Fendi Fairytale



A Napoli, gli stilisti Dolce e Gabbana hanno realizzato una quattro giorni di sfilate e presentazioni per la loro collezione autunno inverno 2016-2017, una campagna realizzata dal fotoreporter Franco Pagetti, atta a celebrare la città partenopea in tutta la sua bellezza, incarnata nell'ospite d'onore, Sophia Loren, che per l'occasione ne ha ricevuto la cittadinanza onoraria.


Sfilata evento Dolce e Gabbana loves Naples


Sullo sfondo la settimana della moda romana, che con Altaroma ogni anno in questo periodo interessa la capitale. Molte cose sono cambiate dagli anni d'oro, i grandi nomi della moda che hanno dato lustro alla sartoria italiana ormai non sfilano più in questi luoghi (i defilè sono passati dal Santo Spirito in Sassia all'ex Dogana), ma la rassegna sembra avere ancora molto da offrire, basti pensare che tutte le giovani promesse della moda di questi anni hanno frequentato l'Accademia di moda e costume di Roma e si sono contraddistinte per il premio ai giovani talenti Who's on the next. Eppure c è un sottile velo di malinconia che permea questa edizione, dove a parte Balestra, i grandi nomi sono assenti. Solo tre anni fa a sfilare c'erano Gattinoni con la creatività di Guillermo Mariotto, Tony Ward, Fausto Sarli, Habed Mafouz. Tornando al qui e ora, il futuro punta sui giovani vincitori di Who's on the next Nicola Brognano, Narguess Hatami e Filippo Pugnetti: i primi due oltre a ricevere un premio in denaro per incrementare il loro brand e loro attività, avranno anche la possibilità di sfilare Milano Moda Donna Settembre 2017, mentre Pugnetti Parma esporrà le sue creazioni nell’ambito di ‘Fashion Hub Market’.


AltaRoma, premiazione vincitori WHO'S ON THE NEXT

La sensazione generale è che la moda, nota per i suoi corsi e ricorsi, stia tornando alle origini e queste, per ogni italiano che si rispetti, sono le tradizioni, la cultura, la famiglia. Tutto questo lo sa bene Fendi che nel 2015 ha mostrato tutto il suo amore per Roma, dove nel 1925 a Via de Plebiscito fu la prima boutique del gruppo, facendosi carico del restauro della Fontana di Trevi - seguendo la scia di Diesel con il Ponte di Rialto e Tod's con il Colosseo. Un restauro, quello di Trevi, pensato e gestito con la supervisione di Karl Lagerfeld, che oltre ad esserne testimonial, si occupato di scegliere la gestione migliore affinchè il monumento restasse sempre fruibile al pubblico. Il risultato della restituita bellezza ha lasciato tutti senza fiato lo scorso 7 luglio con la sfilata evento di Fendi per il novantesimo anniversario della maison, dal titolo perfetto: "Once upon a Fendi Fairytale".

A Napoli il coup de théâtre scelto da Dolce e Gabbana è l'amore per la gente e la vita pulsante di cui sono testimoni tutti i vicoli e le strade della città. Anche qui una sfilata evento e la presenza dell'amata Sophia, accompagnata dal figlio Carlo Ponti. Tutto l'amore per la città, oltre ad essere mostrato nella sfilata, si vede nelle foto realizzate nella due giorni di scatti fotografici con gente comune e modelli da copertina. Foto pubblicate sul sito del duo creativo, che ad ogni immagine hanno corredato un'accorata lettera spiegando cosa è per loro Napoli (per il testo e le foto #DGLovesNaples clicca il link).

Insomma le strade della moda tornano alle origini, in mezzo alla gente, da cui l'Alta Moda attinge continuamente. Cuore pulsante è tutto lo stivale con le sue eccellenze made in Italy, non più solo Milano. E con lo sguardo rivolto all'estero, non più solo Parigi. Non solo per chi il frontrow, ma per tutti.

La moda, non è solo un retaggio per pochi eletti, ma un'arte fruibile a chiunque. Basta guardarsi intorno. Lo sanno bene Stefano Dominella e Bonizza Giordani Aragno, che in collaborazione con Acea, il 3 maggio a Roma hanno inaugurato la mostra "In Acqua: H2O molecole di creatività". Un'esposizione allestita nell'Aula Ottagona delle Terme di Diocleziano, sito archeologico, che in passato era probabilmente un vero frigidarium, la location perfetta per una mostra che mette al centro l’acqua. La scenografia del sito, con decine di gocce di vetro soffiato ad opera di Ilaria Sadun, che pendono dal centro della sala, guida i visitatori in un viaggio alla scoperta dell’acqua, attraverso le 91 creazioni esposte a cui hanno lavorato Guillermo Mariotto della Maison Gattinoni, Giorgio Armani, Valentino, Laura Biagiotti, insieme a designer emergenti come Italo Marseglia Alessandro Consiglio e Santo Costanzo. La mostra si è chiusa il 12 giugno, ma a questo link è possibile vederne un video.


Mostra In Acqua

L'Italia è una fucina di idee e cultura, basta crederci ancora e darle le possibilità che merita.

AbsolutelyFrivolous


martedì 21 luglio 2015

Ciao al papà della Love Theraphy

Da che ho memoria, ovvero almeno 16 anni fa, quando ero appena adolescente, la moda di Elio Fiorucci, scomparso ieri all'età di 80 anni, era la più gettonata tra le teenager, e anche mia sorella era una di queste. Alzi la mano chi non ha mai avuto una t-shirt con i due puttini rock?!  

Anni '80 e primi jeans distrutti con fodere, stampe e immagini di baci, di stelle, di angeli, campagne pubblicitarie supercolorate e irriverenti con il sano leit motiv del buon umore. Impossibile non esserne contagiati. Ma quello che è sempre piaciuto parecchio di questo artista, è stata la poliedricità, la capacità di creare sí collezioni di fascia medio alta, ma anche collaborazioni con altri marchi, più accessibili alle teenager. Una di queste è la linea BABY ANGEL creata in collaborazione con OVS, presente da circa un decennio nei negozi OVIESSE, o la linea cosmetica LOVE THERAPHY, creata senpre per le più piccole, ma interessante anche per le più grandi con i suoi nanetti riportati su beautycase trasparenti e coloratissimi.

Insomma uno stile per tutte le tasche e non è cosa da poco, anzi, trovo che scendere dall'olimpo dei grandi stilisti e occuparsi di moda giovane a prezzi contenuti sia un'impresa che solo un grande come Elio Fiorucci poteva compiere. Grazie!
                 Photo credit 10elol.it

mercoledì 3 giugno 2015

A touch of vintage

Giornate che si allungano, tramonti che tolgono il fiato, temperature miti, brezza sottile che scompiglia i capelli...a volte non bisogna essere per forza al mare per sognare! Non trovate?! 

A ragione di ciò, ho deciso che, non potendo fare programmi a lunga scadenza (causa contrattempi vari lavorativi e non) cercherò di trovare l'estate anche in città, e di portarla a spasso con vestiti e accessori.

Ecco uno degli outfit che adoro di più: si tratta di un vestitino svolazzante preso qualche anno fa da Zara, sopra sono stampati dei colibrì e i particolari sono turchesi. Come il giacchino vintage che mi ha regalato mia zia! Era proprio suo e l'ha fatto con le sue mani :) 

Da piccola sognavo di averlo. Che ne pensate?


 Queste spillette in bachelite a forma di gabbiani         sono proprio anni '60 


mercoledì 6 maggio 2015

Girl power!

Ciao!

Diserto da secoli, pare, ci credete che non sono più riuscita ad avere 5 minuti per scrivere, ma soprattutto, per fare delle foto decenti?

Detto questo, gli ultimi due mesi sono stati abbastanza intensi. Abbiamo battezzato il nostro piccolino (vi lascio immaginare il vortice dei preparativi), con una bella festa che ha riunito le nostre famiglie il giorno di Pasqua. Avere tutti con noi e per noi, anche se solo per pochi giorni, è stato bello.

Inoltre, questa data ha sancito il mio ritorno alla forma, o comunque agli abiti che portavo prima della gravidanza. Ho perso il peso accumulato, ma mi ci vuole un po' di allenamento. Perció, dopo aver iniziato e interrotto causa infortunio, il Bikini Body Challenge di Briana Christine, ho ripreso la scorsa settimana e sono più determinata che mai!

Si tratta di un allenamento giornaliero di 20 minuti, da fare ogni giorno per 6 giorni a settimana con 1 giorno di riposo. Ma la cosa più importante è che si tratta di un allenamento pensato da una mamma per altre mamme. Insomma Briana una di noi!

Ogni Challenge dura 90 giorni, lunedì 4 maggio Briana ha iniziato il 4.0. I video sono tutti disponibili sul suo canale youtube. 

Vi chiederete: come mai tanta determinazione? Sono sempre stata abbastanza scettica sui gruppi di sostegno, specie se popolati da sole donne, perché purtroppo, la nostra natura è sempre quella di competere. Mi sono dovuta ricredere, con il gruppo italiano di BBM creato su Facebook, da un'idea nata su Instagram da Teaspoons, al secolo Manuela Morara, e da Follemente aka Sara Cristanziani.

Ogni giorno ci diamo la carica. Siamo tante, siamo mamme, ma anche sorelle e zie, e siamo determinate ad arrivare alla prova costume in forma! 

Vi lascio alcuni scatti della mise del Battesimo: Tubino e giacca LIU JO - borsa JET SET MICHAEL KORS - scarpe 1, 618 - rossetti RIMMEL LONDON


venerdì 16 gennaio 2015

Si SALDI chi può

Eccomi di ritorno per parlarvi dei miei saldi, o meglio dei miei non saldi, come vi spiegherò.

Come già saprete lo scorso sabato 3 gennaio, in tutta Italia sono iniziati i saldi.

Io, cintura nera di saldi, essendo un'esperta, o per lo meno considerandomi tale, non sono mai uscita e riuscita a comprare nella ressa del primo giorno. Men che meno ora che ho un bimbo piccolo, che appena varcata la soglia di un negozio si sveglia e piange.

Insomma, per farla breve, domenica 4, essendoci svegliati tutti presto, c'era sembrato opportuno andare a visitare qualche negozio...

Tutti pronti e via per il centro commerciale, che abbiamo trovato stranamente deserto. Eravamo in pochissimi, e varcata la soglia dei primi negozi ho subito capito il perché: era finito tutto, o meglio, erano rimaste solo taglie piccolissime o grandissime (xs, xxl).

Avrei voluto rifarmi con lo shopping per il bimbo: anche qui, pochissime cose rimaste...

Insomma stavo tornando a casa senza neanche una bustina...quando il mio sguardo si è posato sullo stand make up di H&M da 1 a 3 euro :)
e questo è il bottino:



(Nell'ordine: Beauty nuovo, due blush, uno smaltino e il dupe della beauty blender)

Già con questa bustina mi sentivo meglio. Ma non abbastanza, perché volevo approfittare di questi saldi e della forma, quasi del tutto ritrovata, per acquistare qualcosa di nuovo. Così ho pensato di ordinare on line. Anche qui, pochissime taglie rimaste da Zara e Mango...

Insomma mi è stato impossibile comprare qualcosa! E voi? Avete fatto affari?

 


Life of Mummy Update:

BabyD. ha compiuto tre mesi, e già da diverso tempo, fa dei bei sorrisoni e cerca di discutere con chi gli si affaccia davanti. Vuole essere sempre più partecipe della vita di casa e di ciò che succede intorno: insomma bisogna parlargli perché cerca in tutti i modi di attirare l'attenzione e se non gli si dà corda sono guai! Da poco si mette spesso le manine in bocca o il retro del ciuccio, o qualsiasi altra cosa trovi: bavaglino, maniche tutina, e perfino mani o guance della mamma. Per i dentini è molto presto, però chissà...magari è soltanto voglia di conoscere il mondo che lo circonda...assaggiandolo!






E io? Ho perso quasi tutto il peso acquisito in gravidanza (circa 13,5 kg), meno 2 kg, perché sto allattando. Certi giorni mi sento proprio stanca, ma se riesco a dormire almeno un'ora il pomeriggio sto meglio. A differenza dei primi mesi, in cui mi sembrava di non riuscire a far nulla, riesco a fare quasi tutto ed essere perfino truccata e in ordine ad un orario decente! Insomma il piccoletto mi segue ovunque e fa il bravo, a patto che io non sparisca dalla sua visuale!




Baci e a presto
Absolutely Frivolous




 

giovedì 17 luglio 2014

Una borsa bianca ed...

...è subito estate! 

L'ho sempre pensato: il bianco per me è il colore estivo per eccellenza, per questo motivo nel mio armadio non mancano abiti e accessori bianchi. 

L'anno scorso a fine estate, dopo tre anni di onorati servigi, ho deciso che per la mia grande shopper bianca in pelle (Vi Vi Vee) fosse giunta l'ora di andare in pensione, ma non ho trovato una sostituta, così  nel comparto borse di casa si è formato un grande vuoto, e per me una grande difficoltà negli abbinamenti!

Insomma, urge una borsa bianca! Ma non so come la vorrei...

Per cui ecco qui una selezione, più o meno cheap, mi aiutate a scegliere?



Penniblack Clutch (sia a mano che a tracolla) € 120

Mango (a mano) € 49,90

Mango (a mano) €29,90

Zara € 49,95

Naturalmente i prezzi sono tutti da saldare al 30%...che dite?

Baci
AbsolutelyFrivolous

mercoledì 26 febbraio 2014

MODA: il genio non va mai in vacanza

Da quando, l'anno scorso, ho visto per la prima volta le creazioni di Robertina Manganaro sono rimasta molto colpita (ve ne ho parlato qui). La cura per i dettagli, già visibile in foto, e la novità nei materiali mi hanno spinta a saperne di più.
In questi giorni, in occasione dell'apertura del suo nuovo show room a Milano, ho avuto modo di intervistarla e conoscere i suoi abiti più da vicino.
A segnare l’inizio della carriera di Robertina (nel 1995) nello sfavillante mondo della moda è stata una sfilata in piazza San Carlo a Milano. Città moderna, eclettica e in continuo fermento, dove qualche anno prima aveva deciso di trasferirsi per realizzare il suo sogno.
Ecco come si racconta una delle stiliste più interessanti del panorama italiano, dopo 7 anni di assenza dalle catwalk e un nuovo ritorno con l’apertura dello show room in Via Gesù a Milano.

Robertina Manganaro
D: Da Milano come si è evoluta la tua professione? Cosa è successo dopo?
R: “ Da lì ho partecipato alle kermesse di moda di Milano, Roma, Parigi, viaggiando molto e seguendo le mie clienti in ogni posto in cui mi trovassi”.
D: Qual è l’essenza di questo lavoro?
R: “ Questo è un mondo fatto di numerosi sacrifici, la moda è arte e lo stilista è un’artista, la sua magia oggi sta nel far sentire una donna bella con indosso un suo vestito”.
D: A cosa si ispira la tua ultima collezione autunno inverno 2014? (presentata a maggio dello scorso anno ndr.)
R: “ La mia ultima collezione è un romantic rock, la possiamo definire anche un bon ton chic, che passa dalla decisione del nero al cipria impalpabile con una punta di blu e verde su alcuni capispalla. Nelle scelte sono un po’ la dama degli opposti: mi piace accostare chiffon e pellami esotici, unire il peso del neoprene alla leggerezza del tulle di seta”.



D: Hai numerose clienti in tutto il mondo. Quanto occorre per creare un abito su misura?
R: “ I tempi di lavorazione variano a seconda delle esigenze, solitamente faccio fare almeno 3 prove prima di completare un prodotto. Le mie taglie partono dalla 34 francese (38 italiana) fino alla 40 francese (44 italiana)”.



D: Quando e perché hai deciso di allontanarti dalla moda?
R: “ Non mi sono allontanata, ho semplicemente fatto una pausa, che c è stata e non c è stata: perché in questi sette anni di assenza ho comunque continuato a seguire le mie clienti in giro per il mondo. Io vivo tutt’ora tra Milano e Parigi, mio marito vive in Medio Oriente, per cui ho avuto modo di vestire donne di tutte le culture.
Il mio allontanamento è stato per crescere, per maturare dal punto di vista dello stile. Poi ad aprile dello scorso anno mi sono svegliata e ho detto: “ Sì torniamo!” – e da lì è nata la mia nuova collezione.
La crisi globale che sta attraversando ormai da tempo tutti i campi, ci pone a riflettere sul nostro ruolo e su quello della gente, che impotente può solo fare da spettatrice. Ma come si può esprimere un giudizio su uno spettacolo che ancora deve andare in scena? Le scelte sono due, si può continuare a lavorare accontentandosi e aspettando che il peggio sia passato, oppure si può aspettare che la tempesta sia passata e fare la propria antre. Io ho optato per questa seconda opzione, possiamo dire che ho aspettato l’onda giusta”.
D: Da cosa trai maggiormente ispirazione?
R: “ Ho sempre avuto una vita molto tranquilla e sono convinta che la cura degli affetti personali sia una delle componenti fondamentali di una persona. Ma come ho già detto vivo tra Milano e Parigi, viaggio molto, spesso sono a New York, ma infine trovo la mia dimensione personale immersa nella natura, il mio amore per essa e per gli animali è viscerale.
La creatività spesso ti fa volare e non sempre si può fare, bisogna anche tenere i piedi per terra. Per riprendere contatto con il mio lato concreto, opposto a quello glamour e festoso, amo occuparmi della mia famiglia e dei miei amici, cucinare, rifugiarmi in campagna. I paesaggi e la cura degli animali riescono ad emozionarmi moltissimo: potrei rimanere ore ed ore ad ascoltare estasiata il suono delle lampare o un pastore che prepara la ricotta. Il lavoro manuale è per me quanto di più meraviglioso possa esistere. Questa è la vita che mi piace”.
D: Hai un sogno nel cassetto?
R: “ Mi piace molto la natura più selvaggia e mi piacerebbe molto vivere in Africa, chissà che un giorno io non lo faccia”.
D: Quali sono le tue prossime mosse?
R: “Adesso ho dato il via alla campagna vendite che si chiuderà il 21 marzo, dopodiché mi concentrerò sulla preparazione della collezione primavera/estate 2015 che presenterò a settembre a Milano”.
D: Se dovessi dare un consiglio a un giovane che si affaccia al mondo della moda, cosa diresti?
R: “ Si tratta di un bellissimo mondo fatto di numerosi sacrifici, bisogna essere disposti a farne per raggiungere il successo. Se penso alla mia moda di vent’anni fa e a quella di oggi ne ho fatta di strada, sono cambiata molto. Direi che non bisogna mai accontentarsi e che non bisogna pensare di essere arrivati”.



 Show room Robertina Manganaro
Via Gesù, 3 Milano

martedì 10 dicembre 2013

Moda curvy a prezzi umani, nasce "Violeta" di MANGO

Il marchio di abbigliamento spagnolo MANGO, allineandosi ad altri brand low cost che lo hanno preceduto, ha creato la sua prima linea di moda per donne con forme più generose: in precedenza , oltre agli abiti femminili, il brand ha creato una linea uomo, una linea di intimo e una linea per bambini.

La nuova linea di abbigliamento, che vestirà donne dalla 44 alla 56, si chiamerà "Violeta" e sarà disponibile online il 15 gennaio del prossimo anno e nei negozi il 17 dello stesso mese.

 Dalla Campagna
pubblicitaria di "Violeta" by MANGO
Foto BerberellaBlog

giovedì 5 dicembre 2013

Alla ricerca del ricciolo

Buonasera,

eccomi, come promesso, con un post-tutorial in cui vi svelerò il segreto dei miei boccoli...ovvero come mi rendo riccia da sola, utilizzando cose alla portata di tutti i comuni mortali.

Per ottenere dei boccoli, simili a quelli del ferro, serviranno dei bigodini in spugna in quantità adeguata alla vostra testa (per la mia ne uso 12 grandi per la nuca e 6 più piccoli per l'attaccatura del collo e li ho trovati da Beauty Point), una spuma per capelli ricci (Io uso quella Expert Ricci di Frank Provost), un vaporizzatore con dell'acqua normale, e per il fissaggio una semplice lacca forte, o, se preferite un effetto più leggero, Aloe Vera in Gel.

NB: I bigodini in spugna sono ottimi perché ci si può dormire senza farsi male alla testa.



Dopo aver fatto lo shampoo e asciugato i capelli solo con il phon, senza metterli in piega, ma semplicemente pettinandoli, spazzolatevi i capelli e spuzzate sulle lunghezze poca acqua.



Successivamente prendete una noce di schiuma e distribuitela sui capelli.



Dopodiché, prendendo le ciocche da dietro fino ad arrivare avanti, iniziate a mettervi i bigodini, avendo cura di posizionarli verticalmente e non orizzontalmente, come se vi è capitato di vedere, fanno i parrucchieri quando stanno mettendo la Zia sotto al casco :) (La posizione verticale vi aiuterà ad ottenere un mosso più simile al ferro, senza utilizzare il ferro, quella orizzontale...un testone tipo Zia).

 
 
 
 
Quando siete arrivate ai ciuffi davanti ricordatevi di arrotolare le ciocche attorno ai bigodini girando verso l'esterno.


Avete riempito tutta la testa? Se la risposta è sì, andate a dormire e ci rivediamo domani!

:) scherzo! Ovviamente se potete dormire conciate così il risultato sarà migliore, altrimenti bastano anche due o tre ore per ottenere un risultato soddisfacente (se i vostri capelli sono mossi e prendono facilmente la piega, altrimenti chi bella vuole apparire...insomma dormiteci!).

Al risveglio, dopo esservi preparate di tutto punto, procedete a sciogliere i bigodini: niente paura se vi sembreranno particolarmente ricci, perché basterà allargarli con le dita per allungarli e renderli più normali e meno Shirley Temple!

Per fissarli basterà una spruzzata di lacca oppure, come accennavo, potete inumidirli con acqua e picchiettarci sopra dell'Aloe Vera in Gel.

Questo è il mio risultato, perdonate la qualità della foto, ma a differenza di ieri sera, oggi dovevo scappare! Se riesco aggiorno con altre immagini!

Ad ogni modo, penso che si possa vedere che è molto carino e naturale!



Che ve ne pare? Se avete domande chiedete pure!

Baci
AbsolutelyFrivolous

venerdì 1 novembre 2013

Odi et amo

 Odi et amo. Quare id faciam, fortasse requiris.
Nescio, sed fieri sentio et excrucior.
Odio e amo. Per quale motivo io lo faccia, forse ti chiederai.
Non lo so, ma sento che accade, e mi tormento.

Lo so a cosa state pensando, vi chiederete, così come è lecito, perché stia scomodando il leggendario poeta Catullo citando il carme 85, bene è presto detto: perché "odi et amo" è quello che posso dire di qualsiasi cosa si trovi nel mio armadio o nella mia scarpiera, perché mi servisse in un determinato momento e non avessi altra alternativa, insomma c'è, me lo metto, ma non mi convince mai del tutto!

Catullo perdonami se ti cito per questo assolutamente frivolo problema! PERÒ È COSÍ e le ragioni sono le più disparate. A voi non è mai capitato di dover affrontare una occasione d'uso e che per completare un outfit mancasse un pezzo, trovandovi costretti a decidere a pochi minuti dalla chiusura dei negozi, pur non essendo del tutto convinti dell'acquisto? Se la risposta è sì, allora queste mie righe fanno al caso vostro.

Le prime ad aggiudicarsi il mio "odi et amo" sono un paio di scarpe prese circa un anno e mezzo fa perché avevo una tre giorni di convegni in cui sarei stata perennemente in piedi, e la volta precedente con delle deco tacco 11 a spillo ero stata quasi sul punto di piangere dal dolore (verso la terza ora).
 
Queste amate/odiate deco in vernice che ho preso "per lavoro" hanno un comodo tacco grosso 8 il ché le rende molto comode, pianta affusolata, ah dimenticavo sono di vernice nere. 
 


Già dalla vetrina non mi convincevano, ma i negozi stavano per chiudere e la mattina seguente con le sue 9 ore in piedi era alle porte, così le ho prese, e devo dire che per i tajlleur e gli abitini con cui le ho indossate erano molto adatte. Però ogni volta che provo a rimetterle, o me le rimetto, penso: "ma perché me le sono comprate?!".

Oggi finalmente la spiegazione: okay c'era poco tempo e mi servivano proprio cosí, peró la mancanza di approvazione sorellesca non ha fatto altro che distruggere i miei deboli pareri positivi nei confronti di queste povere scarpe, per questo di fatto le indosso, ma sempre con incertezza!

Vi state chiedendo cosa sia l'approvazione sorellesca, ve lo spiego. Si tratta del parere positivo di mia sorella, che con la sua disapprovazione è capace di non farmi piú indossare una cosa.
 
...che alla fine a guardarle ben non sono poi così male queste scarpe, e con gli accessori giusti, possono sempre far la loro figura di rappresentanza, che ne dite? In fatto di abbigliamento quanto conta per voi il parere degli altri?
 
 

lunedì 7 ottobre 2013

Giornata uggiosa, meglio correre ai ripari

Non c è niente di peggio di una giornata uggiosa, fredda e umida, quando il tuo armadio è ancora pressoché 'estivo' e non hai la benché minima idea di cosa indossare.

Io per non essere impreparata spesso mi preparo gli abiti la sera.

Questa mattina non è stato così, per giunta pioveva e piove da ieri e per una serie di motivi tra cui il mio essere, a volte, molto pigra, ho assemblato il seguente outfit, con tanto di galosce di gomma.






Abito in cotone nero MANGO BASICS
Calze Prugna Tezenis
Cintura CARPISA
Galosce SEGUE...

Per completare trench al ginocchio beige CAMAIEU (visto che nero ancora non riesco a trovarlo) e borsona nera NANNINI.

Sempre per non 'sbagliare' ieri sulle unghie ho messo questo:

si  tratta dello smalto 'Over the Taupe' di O.P.I. (acquistato proprio come Dupe del 'Particuliere' sdi CHANEL). Questo smalto secondo me è come il tubino nero, te lo metti quando non sai che pesci prendere e hai paura di sbagliare...voi che ne pensate?




Baci
AbsolutelyFrivolous

PS: vi lascio una manciata di mandorle come coccola di questo lunedì, per la linea meglio queste che una manciata di gommose alla frutta :)

giovedì 19 settembre 2013

Ritorno alla moda: la contessa Robertina Manganaro

La stilista Robertina Manganaro, dopo un'assenza dalle catwalk lunga sette anni, ritorna al suo primo amore 'la moda' e lo fa con una capsule collection di 50 abiti che proprio in questi giorni, in occasione della settimana della moda di Parigi (in calendario dal 24 settembre al 2 ottobre), saranno presentati alle amiche e clienti più affezionate in un private show case all'Hotel Lancaster de La Ville Lumière.

 “Sono tornata e sono più decisa e forte di prima. Sono una donna più concreta e appagata che non pensa più solo a se stessa ma alla sua moda, ma a ideare abiti che rendano unica ogni donna. Abiti puliti, semplici, adatti per tutte, ma sempre caratterizzati dal mio stile”, dice la designer di origini calabresi, che a metà ottobre inaugurerà un nuovo showroom in Corso Venezia a Milano, sua città d’adozione. 

Abiti lunghi e corti, da cocktail e da sera, in seta, pizzo, chiffon, voile, pelli e pellicce, estremamente femminili, dalle linee fluide e pulite per uno stile elegante che osa anche col colore.

"Nella mia Haute Couture ho costruito forme e l’immagine stessa di una donna nuova, ho caricato le mie creazioni di una vitalità dirompente nonostante la mia privatissima vita sia stata segnata spesso dalla malinconia e dai morsi dell'abbandono. A pochi giorni dalla mia presentazione a Parigi faccio una riflessione sulla fama, sul lusso e sulla solitudine attraverso la donna che sono, con la mia storia d'amore umana e professionale lunga quasi vent’anni in cui svelo una personalità complessa e fragile, che ha segnato il mio presente”, aggiunge. 

Che dire di più? Io, se potessi, me li proverei tutti questi abiti, anzi queste bellissime creazioni! E voi? La conoscevate già?